LETTERE/ “Acqua, bisogna chiedere un impianto nuovo di zecca”

15 set 2013

Da Giuseppe Carcangiu riceviamo e pubblichiamo

Buon giorno sono Carcangiu Giuseppe, nato a Santa Margherita Ligure, e titolare di un Bar a Rapallo. Scrivo per la questione delle bollette dell’acqua salata. Oggi è entrato un tizio nel mio locale con un foglio di protesta contro il gestore dell’acqua potabile e contro i sindaci che a suo dire non fanno nulla, mi invita a inscrivermi in un sito (www.acquapubblicagenova.org). Vogliono restituito il 22% delle bollette passate, impugnando una causa vinta in tribunale.

Io penso che il nostro paese stia diventando incredibilmente cieco, di fronte ad un sistema costruito senza fondamenta di alcun genere, per esempio ritengo che sia giusto pagare una tassa ai comuni, definire il costo suddiviso in utenze in quanto il sistema idrico, i tubi, i raccordi, e il falso sistema di depurazione dell’acqua, va rifatto, i tubi sono arrugginiti, fatiscenti, le perdite dell’acqua sono esigue, bene prezioso. Non esiste la raccolta dell’acqua in apposite cisterne, affinche l’approvigionamento d’estate non manchi maiiiii

Allora perche farci pagare l’acqua che è gratis, fateci pagare il costo del rifacimento idrico, il mantenimento di esso, mettetelo a normaaa… affinche si possa bere , senza prendersi i calcoli, o tumori, o salmonellosi che in passato ho visto con i miei occhi a Recco nel 1997

Il comitato per l’acqua ha ragione, ma non protesta perche i sindaci facciano il loro dovere, mi riferisco ai sindaci passati, presenti e futuri che non hanno ben pianificato un progetto d’insieme, dandosi sempre la colpa tra di essi affinche’ la colpa non sia mai di nessuno.

Dovete protestare affinche’ si possa bere l’acqua per davvero; non dovete chiedere la restituzione del denaro ai privati, dovete farlo confluire in un deposito dei comuni, affinchè possano avere i soldi per ricostruire tutto l’impianto idrico a norma.

Forza gente svegliatevi, noi siamo una comunità che può funzionare solo se vogliamo ricostruire il nostro futuro, senza nasconderci dalla politica, occuparsene significa cercare di mettere le cose in ordine, allontanando i furbacchioni, che si sono approfittati di voi con false promesse.

Quando l’impianto sara ultimato e funzionante, chiedete i vostri diritti, l’acqua è gratis.

Buon lavoro, a chi se lo merita

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