la normativa sulle acqua potabile

La normativa attualmente in vigore, che disciplina la qualità delle acque ad uso umano al fine di garantirne la salubrità, recepisce direttive europee più recenti (D.Lgs. 31/01 e D.Lgs. 27/02).

http://www.envilab.it/?portfolio=analisi-acque-potabili

Questa normativa individua i valori massimi ammissibili al di sopra dei quali l’acqua non è considerata potabile perché potenzialmente dannosa per la salute umana, e i valori guida cioè i valori che determinano la bontà dell’acqua di una serie di parametri: organolettici, chimico-fisici e microbiologici.

L’analisi chimico-fisica consiste in una serie di determinazioni di elementi organici ed inorganici disciolti in acqua tramite specifiche apparecchiature di laboratorio, mentre l’analisi batteriologica consiste nel verificare se nell’acqua siano presenti batteri inquinanti e quindi patogeni e/o patogeni-opportunisti.

La presenza di contaminanti di natura biologica nelle acque ha particolare rilevanza per le possibili conseguenze sulla salute dell’uomo e/o degli animali. Organismi  capaci di provocare malattie trasmesse per via idrica possono essere eliminati con le feci di individui infetti, raggiungere l’ambiente acquatico e, attraverso differenti modalità, possono infettare e dare origine a patologie in altri soggetti. Nelle acque vengono a ritrovarsi tuttavia anche quei microrganismi generalmente di per sé non patogeni, a prevalente habitat intestinale, la cui presenza nell’ambiente idrico costituisce un indice indiretto e teorico della eventuale contemporanea presenza di patogeni. Essi costituiscono il gruppo dei microrganismi definiti indicatori di contaminazione fecale, la cui ricerca costituisce la parte largamente prevalente dell’esame microbiologico delle acque.

Per ottemperare ai requisiti microbiologici stabiliti dalla normativa, un’acqua potabile primariamente non deve contenere microrganismi patogeni che possono rappresentare un rischio per la salute degli utenti (casi ed epidemie sono segnalati dai sistemi di sorveglianza delle malattie in altri paesi, meno in Italia, dove è in ritardo l’applicazione di un sistema di sorveglianza delle malattie di origine idrica).

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L’analisi delle acque potabili determina e caratterizza la qualità delle acque destinate al consumo umano.

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