Talete, nuovo consiglio di amministrazione e nuovo presidente. Quali vantaggi per i cittadini?

stefano-bonori

 

Il nuovo consiglio di amministrazione è stato eletto dall’assemblea dei soci della Talete e Stefano Bonori è stato eletto Presidente. Quali vantaggi per i cittadini?

Scorrendo i nomi degli eletti tutti di estrazione politica vediamo nuovamente Marco Fedele eletto consigliere. Marco Fedele è il vecchio presidente della talete che poco tempo fa ha rassegnato le dimissioni. Ora torna a far parte del consiglio di amministrazione. E’ un ripensamento, oppure c’è dell’altro. Spaccatura netta all’interno del PD, alcuni Sindaci non hanno partecipato al voto, Corchiano, Bassano Romano ed altri.

Un carrozzone arrivato a 22 milioni di euro di debiti doveva essere azzerato, portando i registri in Tribunale ed invece l’opera continua. Riusciranno ad eliminare il debito i nuovi dirigenti, oppure se ne aggiungeranno altri?

I debiti si sa prima o poi in un modo o in un altro li pagano i cittadini. Allora perché questa scelta fatta da tutti i partiti, forse per coprire le responsabilità passate ? Non sarebbe stato più giusto dichiarare il fallimento della Talete e fare finalmente chiarezza su come si sono creati?

Siamo contrari alla riesumazione dei defunti, perché costosa e non in linea con gli interessi veri dei cittadini che vogliono l’acqua potabile e non vogliono e non possono nemmeno permettersi il pagamento di cifre assurde.

La soluzione migliore era e resta quella che i Comuni tornino ad essere proprietari dei loro beni e servizi. Quindi la gestione diretta da parte dei Comuni o di piccoli consorzi di Comuni.

L’acqua è un bene primario che deve rimanere pubblico. Anche la recente legge regionale lo sancisce oltre che la scelta referendaria,  le grandi organizzazioni mondiali e l’Unione Europea.  L’ibrido Talete continua invece nella gestione del servizio idrico integrato. Purtroppo, ci dispiace dirlo nuovamente, non siamo ottimisti sui risultati e sui vantaggi per la popolazione e sulle opere per la eliminazione dell’arsenico e di altri veleni nelle acque.

Abbiamo chiesto più volte l’azzeramento della Talete, anche recentemente alla manifestazione in piazza della Morte alla quale abbiamo presentato le nostre proposte al Presidente della Regione  Nicola  Zingaretti, nel quale riponiamo fiducia perché avvenga quel cambiamento di gestione delle cose pubbliche.

Purtroppo dobbiasmo constatare che questa  è la prima risposta concreta.

Raimondo Chiricozzi 30 agosto 2014

QUESTE LE PROPOSTE PRESENTATE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO IL 27 AGOSTO 2014 

clicca qui per leggere tutte le proposte presentate

1-La gestione del Servizio idrico integrato deve rimanere in mano pubblica cioè ritornare ai Comuni, abbandonando al proprio destino i carrozzoni ibridi, cioè  pubblico-privati, quali la Talete;

2-distribuzione di acqua potabile agli anziani, alle donne in cinta, ai bambini, con mezzi idonei, in tutti i paesi in cui insiste l’emergenza arsenico e altri veleni;

3-restituzione da parte degli enti gestori dei soldi delle bollette pagate per l’acqua non potabile, evitando resistenze in giudizio contro coloro che rivendicano il diritto sancito dalle leggi ( Direttiva CEE n.80/778, DPR n.236/88 art.21 comma 1, DL n.66/89, art.13 provvedimento CIP n.26/75 ) e da molte sentenze, tra le ultime quella del Giudice di Pace di Civitacastellana e del giudice di Pace di Viterbo, a pagare il 50% in meno il canone dell’acqua perché non potabile; contestuale riduzione del 50% delle prossime bollette, fino a che l’acqua non sarà distribuita potabile;

4-reperimento di fonti alternative: captazione delle acque potabili di media profondità come indicato da studi dell’Università della Tuscia, acquedotto dal Peschiera;

5-monitoraggio continuo delle sostanze tossiche e cancerogene che possono contaminare le acque destinate al consumo umano;

6-passaggio dall’agricoltura chimica all’agricoltura biologica o meglio biodinamica, con la proibizione categorica dell’uso di diserbanti, pesticidi e concimi chimici, in particolare dove insistono acque di superficie quali il lago di Vico, la cui conca deve essere salvaguardata e preservata;

9-informazione corretta delle popolazioni ampia e diffusa, negli studi medici, nelle scuole, negli ambulatori della ASL e presso gli Ospedali;

10-monitoraggio di lungo periodo della popolazione in particolare dei bambini;

11-screening gratuiti per le popolazioni esposte al cosiddetto effetto cocktail determinato dall’esposizione contemporanea a più cancerogeni  e sostanze tossiche presenti nelle acque, in particolare arsenico, metalli pesanti, pesticidi e microcistine algali;

      Al Presidente Regione Lazio
On Nicola Zingaretti

 

Egregio Presidente,

cogliendo l’occasione della manifestazione del  27 agosto 2014 e della sua disponibilità, in accordo con varie associazioni e comitati, fra questi (AICS-Comitato provinciale Viterbo, CNBAC-Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche, Comitato Acqua potabile, ADUC-associazione degli utenti e consumatori Ronciglione, Associazione TUSCIA, Associazione Verditalia, Comitato per la realizzazione nella Tuscia del Geoparco d’Europa, Comitato per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte, Comitato Ospedale S.Anna, Associazione Grandangolo)  e facendo seguito alle nostre precedenti richieste desideriamo chiederle ancora, un suo intervento per la soluzione di annosi problemi del viterbese.

Fra questi in primis la questione importantissima per la quale il Governo nazionale nominò il Commissario all’emergenza per l’acqua potabile.

Altra questione sanitaria e ambientale, collegata sempre all’acqua potabile, riguarda l’uso della chimica in agricoltura che produce inquinamento delle acque di profondità e di superficie.

Desideriamo inoltre rappresentarle la situazione del CNBC Centro Nucleare Batteriologico e Chimico del lago di Vico.

Altri punti sono le discariche per rifiuti speciali, depuratori fognari non funzionanti, le servitù militari, la bonifica dei siti inquinati da discariche, la estensione a tutto il territorio della prevenzione sanitaria e della sanità pubblica.

Altre questioni che vorremmo lei esaminasse riguardano, la necessità di effettuare la rottura dell’isolamento in cui di fatto si trova la provincia di Viterbo e quindi il riequilibrio territoriale necessario per creare sviluppo economico e sociale non solo a Viterbo ma in tutto il Centro Italia. In questa, la necessità di interventi sulle infrastrutture ed in particolare riteniamo prioritaria la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, per la quale l’ Unione europea, l’Interporto Centro Italia, l’autorità portuale di Civitavecchia e la Regione Lazio hanno investito dei fondi per la progettazione ed è stata effettuata la conferenza dei Servizi a seguito della presentazione del progetto redatto dalla Italfer.

Allegati alla presente le rimettiamo alcune note riguardanti la situazione attuale rispetto le problematiche sopra accennate.

 

 

 

Siamo certi che vorrà esaminare attentamente quanto, nell’esclusivo interesse della collettività, proponiamo.

In attesa di una sua risposta. Distinti saluti

Raimondo Chiricozzi
27 agosto 2014

 

 

All 1- Lago di vico e i monti cimini e allegati
all 1/1, 1/2, 1/3, 1/4, 1/5, 1/6

All 2- Lettera trasmissione documenti mobilità e trasporti e allegati
all 2/1, 2/2, 2/3, 2/4, 2/5, 2/6
Associazione degli utenti e consumatori Ronciglione ADUC
Associazione Grandangolo
Associazione Italiana cultura e sport comitato provinciale Viterbo  AICS
Associazione TUSCIA
Associazione Verditalia
Comitato Acqua potabile
Comitato Ospedale S.Anna
Comitato per la realizzazione nella Tuscia del Geoparco d’Europa
Comitato per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte
Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche  CNBAC

 

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA E SPORT COMITATO PROVINCIALE VITERBO
Tel. 0761652027 www.cafevirtuel.it Email: viterbo@aics.it via Resistenza 3 -01037 Ronciglione

 

Questi  i documenti presentati al Presidente della Regione Lazio On Nicola Zingaretti

all 1/1 Lago di Vico e Monti Cimini  (AICS)
Le leggi per la tutela del lago di vico e dei monti cimini
Le leggi, allora, hanno tutelato concretamente il lago di Vico?
Cosa hanno fatto e fanno le amministrazioni ?
Il Centro Chimico o Centro Nucelare Batteriologico e Chimico Chemical City
Che cosa fare?
E’ possibile accettare passi indietro nella difesa dell’ambiente e della salute?
Veleni nelle acque distribuite e informazione dei cittadini
Balneazione nel lago di Vico
Il Comitato Acqua potabile
Economia e Salute
Progetti per il disinquinamento del lago
Quale acqua si vuole continuare a distribuire ?
Deroghe e autoderoghe per l’arsenico
Fontanelline pubbliche dotate di dearsenificatori
I dearsenificatori
Cosa occorre fare
Queste le proposte che intendiamo, ancora una volta, sottoporre all’attenzione delle                         istituzioni
L’ottimismo e la fiducia

all 1/2 I castagni dei Monti Cimini e la loro lotta per la sopravivenza
all 1/3 Pesticidi: “Il veleno invisibile” di Patrizia Gentilini
all 1/4 CoopCast Documento fitofarmaci
all 1/5 I fitofarmaci e i teorici delle finestre
all 1/6 Disciplinare unico per la coltivazione dei castagni secolari dei Monti cimini

all 2/1 Lettera al Presidente Regione Lazio del 28/06/2014
all 2/2 Infrastrutture viarie e ferroviarie. La realizzazione dell’area Tuscia Etruria Umbria 26/08/2014
all 2/3 Documento di sintesi sulla ferrovia Civitavecchia Orte o Ferrovia dei due mari
all 2/4 Storia della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte
all 2/5 Sintesi Ferrovia Civitavecchia Capranica Orte
all 2/6 Ferrovia Civitavecchia Capranica Orte – Siti e località che rivestono importanza culturale per gli aspetti naturalistici storici e archeologici

 

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Sotto la ripartizione dei voti agli eletti tratta da tusciatimes.eu e un articolo tratto da tusciaweb.eu

VITERBO – Stefano Bonori  è il nuovo presidente della Talete. E’ stato eletto insieme al nuovo consiglio d’amministrazione. Le liste presentate erano due: la prima con Stefano Bonori e Laura Mezzetti, sostenuto dal centrosinistra e la seconda con il presidente uscente Marco Fedele, sostenuta dal centrodestra. Stefano Bonori ha ottenuto oltre il 54% dei consensi, Fedele il 34% e Mezzetti il 27%.

30 agosto 2014

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Viterbo – I sindaci di centrosinistra si dividono sulla proposta della collega di Marta, Catanesi – Passa la linea Michelini sul nuovo cda: entro gennaio un nuovo piano industriale, di rottura

Talete, compensi tagliati e Pd spaccato

di Giuseppe Ferlicca
Viterbo – Talete, compensi tagliati e Pd spaccato.

Trattandosi di vicende interne alla società idrica, il colpo di scena ieri all’assemblea dei soci non poteva mancare e alla fine c’è stato.

Una volta eletto il nuovo consiglio d’amministrazione (Bonori presidente, Mezzetti e Fedele consiglieri), il sindaco di Marta Lucia Catanesi (Pd) ha proposto la riduzione degli stipendi al cda.

Di quanto? Il 10 per cento. Chi offre di più?

Qualcuno ha proposto il 15% al presidente e il 10% ai consiglieri, ma altri, all’interno dello stesso Partito democratico erano per lasciare tutto così com’è.

In linea con una parte di primi cittadini del centrodestra secondo cui non si risolvono con poche centinaia di euro i problemi di Talete. Più che tagliarsi i soldi, dovrebbero far funzionare la società idrica.

Alla fine passa la linea del doppio taglio, meno 10% ai consiglieri e meno 15% al presidente.

Bonori nemmeno è entrato e già gli hanno tolto qualcosa.

La scelta ha agitato le acque nell’assemblea dei soci e non poteva essere altrimenti. Diversi colleghi sindaco e di partito di Catanesi non l’hanno seguita: Bambini (Acquapendente) ha votato per lasciare tutto così com’è e altrettanto ha fatto il collega di Civita Castellana Angelelli.

Alla fine, taglio sarà. Pure al collegio dei revisori e in questo caso si tratta davvero di spiccioli.

Porta a casa, invece, una vittoria politica personale il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.

Prima di nominare il cda è riuscito a far passare ai suoi colleghi la linea d’indirizzo che dovrà darsi Talete.

Entro dicembre la società deve dotarsi di un piano industriale, un progetto, una due diligence da presentare a gennaio.

“Un piano – spiega Michelini – dettagliato e preciso da cui si capiscano in modo inequivocabile gli obiettivi e come perseguirli.

Dotando magari il cda di un direttore generale. I conteggi vanno affidati a un soggetto esterno. La società va riprogettata, tenuta in equilibrio, abbattendo i costi di gestione.

Non è possibile continuare a rincorrere le passività di Talete, da coprire poi con aumenti di tariffa. Il consiglio d’amministrazione è un organo politico che si prefigge un obiettivo, ma per la gestione serve una figura specifica. Che deve svolgere il suo compito.

Se dovesse costare centomila euro l’anno, ma fruttare un milione in risparmi, va bene.

Talete deve lavorare al meglio. Non è possibile immaginare che abbia 170 dipendenti e non sia gestita da una struttura adeguata.

Il consiglio d’amministrazione non può organizzare un piano industriale da solo. Va redatto e poi spetterà ai sindaci approvarlo”.

Bonori e i suoi hanno già un bel compitino.

Alla nomina del nuovo cda si è arrivati tre ore dopo l’orario di convocazione dell’assemblea.

Dalle 10.30, inizio alle 13. I sindaci di centrodestra, che in assemblea sono minoranza, sono stati i primi concludere. La loro scelta di presentare Marco Fedele, presidente uscente nel cda, ha messo in crisi l’altra parte.

Saltata la possibilità di una lista unica, sono iniziati gli incontri e gli scontri.

Fino al via libera del trio Bonori – Mezzetti – Fedele. E’ stata l’ultima volta in cui Mauro Mazzola da Tarquinia ha votato per senso di responsabilità. “La politica – precisa Mazzola – nelle società non deve esserci.

Vanno messi tecnici che devono portare risultati, risparmio ed efficienza. E’ l’ultima volta che io voto per senso responsabilità.

Sono per il rinnovamento totale. Tra quattro mesi deve esserci un risultato e nessuno immagini che ci siano proroghe. Il 2 gennaio Tarquinia deve essere dentro Talete”.

Meroi non è molto convinto sugli esperti esterni proposti da Michelini e ribadisce il no secco ad aumenti della tariffa.

Insomma, la solita discussione. E’ normale. Talete cambierà dal prossimo anno.

Giuseppe Ferlicca

30 agosto, 2014 – 0.00

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