APPROVATO DALL’ARS IL DISEGNO DI LEGGE DEL PD SUL RITORNO ALL’ACQUA PUBBLICA

Ad annunciarlo in conferenza stampa il segretario provinciale Pd, Vladimiro Crisafulli, candidato a sindaco di Enna. Insieme a lui, Mario Alloro, deputato Pd della provincia di Enna

Approvato in Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars il disegno di legge del Pd sul ritorno all’acqua pubblica. Ad annunciarlo in conferenza stampa il segretario provinciale Pd, Vladimiro Crisafulli, candidato a sindaco di Enna. Insieme a lui, Mario Alloro, deputato Pd della provincia di Enna, il promotore del d.d.l. Giovanni Panepinto e le due componenti la Commissione, Maria Girone e Concetta Raia.

“Il Pd ha voluto – ha detto Alloro – che si approvasse un disegno di legge che stabilisce che l’acqua torni ad essere un bene pubblico sottratto alle logiche di mercato”. Panepinto gli ha fatto eco, rivendicando con soddisfazione la paternità sua e del Pd del disegno di legge,che presto approderà in aula all’Ars stigmatizzando come l’assessore regionale all’energia del Governo di Rosario Crocetta, Vania Contraffatto abbia dato parere negativo al d.d.l. stesso.

“L’art. 1 del d.d.l. di legge – ha spiegato la Girone, statuisce che l’acqua è una risorsa pubblica dell’umanità mentre nell’art. 6 viene stabilita la creazione di un fondo di solidarietà per il pagamento dell’acqua da parte dei soggetti meno abbienti in base all’Isee. Infine – ha concluso, l’art. 9 evidenzia la partecipazione democratica alla gestione del servizio idrico integrato garantendo anche l’erogazione di 50 litri al secondo del prezioso liquido alle persone in condizioni di disagio”. Il d.d.l. inoltre, punta ad una unificazione degli uffici che gestiscono le risorse idriche puntando alla costituzione di un Ente unitario regionale.

La Raia ha evidenziato gli aspetti tecnici e politici dell’iter approvativo del d.d.l. Crisafulli ha evidenziato che Enna è la provincia dei Laghi e la diga Ancipa, in particolorare, oltre a ad approvvigionare d’acqua potabile il territorio ennese, rifornisce molti comuni della Sicilia, tuttavia, i cittadini dell’ennese pagano le bollette più care. Ha assicurato che, se dovesse essere eletto sindaco, si batterà per far abbassare il prezzo dell’acqua, ma che garantirà, nello stesso tempo, i lavoratori che sono impiegati nel settore del servizio idrico. Ha concluso dicendosi preoccupato “non tanto per l’approvazione del d.d.l. da parte del Ars ma quanto in un’impugnativa da parte del Governo Renzi che fino adesso ha marciato in direzione contraria alla ripubblicizzazione delll’acqua”.

Mario Antonio Pagaria

12/06/2015 – 12.50.34 da startnews

 

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