Tutela delle acque e riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari

 Approvate le Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette

125-15 - Tutela delle acque e riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari
Nel marzo 2015 sono state approvate dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, le “Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette” (così come disposto dal Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari).

Le Linee guida sono rivolte a Regioni e Province autonome che, secondo le indicazioni contenute in tale Piano, devono individuare le misure per la “tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile” e per la “tutela dei Siti Natura 2000 e delle aree naturali protette” .

Le misure e i relativi criteri di scelta per la riduzione dei rischi derivanti dall’uso dei prodotti fitosanitari, così come indicato nelle finalità delle Linee Guida riguardano:

  1. la mitigazione dei rischi associati alla deriva, al ruscellamento e alla lisciviazione dei prodotti fitosanitari, nonché alla loro limitazione/sostituzione/eliminazione ai fini della tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile;
  2. misure specifiche di mitigazione del rischio, che possono essere inserite nei piani di gestione e nelle misure di conservazione dei Siti Natura 2000 e delle aree naturali protette, in funzione degli obiettivi di tutela;
  3. misure complementari da prevedere in associazione alle misure di riduzione del rischio.

Le modalità di applicazione di queste misure verranno decise dalle Regioni e dalle Province autonome sulla base degli specifici obiettivi e dei relativi strumenti da attivare, in coerenza con le procedure programmatiche contenute nei provvedimenti comunitari attuativi della nuova PAC (Politica Agricola Comune), e in particolare con il Regolamento n. 1305/2013.
fiumeIl principio generale che ha portato alla redazione delle Linee guida è legato all’integrazione delle finalità della Direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi, con quelle della Direttiva quadro per le acque 2000/60/CE, che persegue obiettivi basati sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili.
Ancora, i principi che stanno alla base delle linee guida sono ispirati alle direttive Habitat 92/43/CEE, relativa alla conservazione deglihabitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e Uccelli 2009/147/CE, che riguarda la conservazione degli uccelli selvatici.

Come criterio generale, in modo da garantire la necessaria armonizzazione degli specifici strumenti di pianificazione, le Linee guida sottolineano l’importanza di un coinvolgimento che comprenda, oltre a Regioni e Province autonome, tutti i soggetti che abbiano competenza in materia di disciplina dell’uso dei prodotti fitosanitari, di tutela dell’ambiente e della salute.

Le misure di mitigazione dei rischi derivanti dall’uso dei prodotti fitosanitari descritte nelle Linee guida sono 18, suddivise nei seguenti temi:

  • Mitigazione del rischio derivante dal fenomeno della deriva (realizzazione di una fascia di rispetto non trattata, utilizzo di ugelli antideriva, siepi e barriere artificiali ecc.)
  • Mitigazione del rischio derivante dal fenomeno del ruscellamento (realizzazione di una fascia di rispetto non trattata, utilizzo della tecnica del solco, interventi di contenimento ecc.)
  • Mitigazione del rischio derivante dal fenomeno della liscivazione (limitazione e/o sostituzione di prodotti fitosanitari secondo specifiche avvertenze in etichetta)
  • Misure di limitazione, sostituzione o eliminazione di prodotti fitosanitari (riduzione dell’uso di erbicidi e di prodotti fitosanitari, limitazione e/o sostituzione o eliminazione di prodotti fitosanitari per: il raggiungimento del “buono” stato ecologico e chimico delle acque superficiali e del “buono” stato chimico delle acque sotterranee, per il raggiungimento degli obiettivi di tutela e conservazione di specie e habitat ecc.)
  • Misure per la limitazione dell’inquinamento puntuale da prodotti fitosanitari attraverso specifici investimenti aziendali (utilizzo di elevati standard di sicurezza per i sistemi di deposito e la conservazione dei prodotti ecc.)
  • Misure complementari (incremento dei livelli di sicurezza, formazione, promozione di prodotti realizzati nel rispetto di disciplinari di produzione ecc.).

Per ogni misura vengono indicati gli ambiti tutelati e di applicazione, la descrizione e le modalità di applicazione della misura, i documenti di riferimento.

Un esempio:

scheda di esempio


logo della Regione Toscanalogo CERMET

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