Lago pieno di alghe. E zanzare

LA DENUNCIA

Alte temperature e scarichi fognari bloccati stanno favorendo la fioritura di organismi autotrofi. Mancata prevenzione: imperversano gli insetti

Le alghe che stanno invadendo il Lago di Varese

Le alghe che stanno invadendo il Lago di Varese

Tre anni fa la strage dei pesci che affioravano a migliaia, putrescenti fra i canneti e sul litorale.

Prima ancora c’era stata l’alga rossa che aveva tinteggiato le acque del Lago di Varese di un colore improbabile.

L’anno scorso una proliferazione abnorme di alghe, di questi tempi, aveva riempito il bacino di melma puzzolente causata da un cianobatterio.

Da qualche giorno, sotto i riflettori ci sono chiazze oleose e l’acqua di colore verde oliva, soprattutto in prossimità delle insenature. Ma questa volta, nulla di allarmante né di pericoloso, rassicurano i pescatori. Anche se l’amarezza per le condizioni di questo bacino perennemente malato prevale e accende i toni della polemica.

Gianfranco Zanetti che ogni giorno si occupa anche delle chiuse sul fiume Bardello, dice: «Si tratta di una microalga abbastanza frequente in queste condizioni. La temperatura del lago è di 25 gradi. Purtroppo le alghe si alimentano a causa degli scarichi che ancora persistono. Finché tutti i comuni non avranno sistemato lo sdoppiamento delle acque e gli scolmatori il lago soffrirà. Si fa un gran parlare di risanamento ma ancora nessuno ha fatto niente».

Santo Cassani, presidente dell’associazione Sarisc di Oltrona che ha al suo attivo diverse pubblicazioni in materia e ha costituito un apposito collettivo, conferma: «Siamo usciti in barca lunedì 29 agosto e abbiamo riscontrato che l’acqua è molto opaca soprattutto in prossimità della Darsena Maggioni a Gavirate e a Cazzago Brabbia. A Schiranna appare più trasparente. È iniziata la fioritura algale. Quest’anno la Provincia non ha ancora eseguito lo sfalcio delle alghe che di solito si esegue a maggio. Se le temperature elevate non si abbasseranno avremo certamente un fenomeno importante come quello del 2014 con una proliferazione abnorme».

«A suo tempo anche il sindaco di Bodio Lomnago Eleonora Paolelli, presidente dell’associazione dei comuni rivieraschi per il risanamento del lago, in occasione dell’inaugurazione del battello Stradivari aveva pubblicamente chiesto con urgenza lo sfalcio delle alghe che soffocano il lago.

Zanetti conclude denunciando un altro sgradevole fenomeno: la formazione di larve, moscerini e zanzare che infestano l’acqua verde e oleosa soprattutto in prossimità delle chiuse dove aumenta, portata dalla corrente, la”sporcizia” del lago: «Io apro ogni mattina le chiuse per far scorrere via col fiume Bardello lo sporco che non è bello da vedere. Altro non posso fare».

Lisetta Buzzi Reschini

da prealpina

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