opposizione allo schema di decreto interministeriale per l’introduzione, nell’allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, del parametro “ Microcistina-LR” e relativo valore di parametro.

COMITATO ACQUA POTABILE
aderente al CNBAC
26 novembre 2012

                                Al Responsabile Direttiva 98/34 Comunità Europea  

                        epc      al Commissario Europeo all’Ambiente
al Commissario Europeo alla Salute
al Presidente della Commissione Europea
al Presidente della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e sicurezza                                                    alimentare del Parlamento Europeo
al Ministro dell’Ambiente
al Ministro della Salute
al Presidente del Consiglio dei Ministri
al Presidente Commissione Sanità del Senato della Repubblica
al Presidente Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientale
del Senato della Repubblica
al Presidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
della Camera dei Deputati
al Presidente Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati

Oggetto: opposizione  allo schema di decreto interministeriale per l’introduzione, nell’allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, del parametro “ Microcistina-LR” e relativo valore di parametro.

Il Comitato Acqua Potabile,  che si occupa da anni delle problematiche ambientali e sanitarie nel territorio  è venuto a conoscenza della presentazione di uno schema di  decreto interministeriale che propone l’introduzione di alcune modifiche al Decreto Legislativo 31/2001 relativamente ai requisiti  di potabilità  (notification number 2012/0534/I – C50A, title “ Schema di decreto interministeriale per l’introduzione, nell’allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, del parametro “ Microcistina-LR” e relativo valore di parametro).

Le  modifiche,  se approvate, permetterebbero, anche se con determinati valori di parametro, l’erogazione di acque ad uso umano anche in presenza di contaminazione da cianobatteri e delle  loro microcistine. 

(http://ec.europa.eu/enterprise/tris/pisa/app/search/index.cfm?fuseaction=pisa_notif_overview&sNlang=IT&iyear=2012&inum=534&lang=EN&iBack=2 ). 

Questo decreto interministeriale introduce l’ammissibilità della presenza di contaminazione da cianobatteri e loro microcistine nelle acque destinate a consumo umano.

Conosciamo bene la gravità del problema eutrofizzazione e il pericolo per la salute umana determinato della presenza di cianobatteri e microcistine in corpi idrici destinati alla produzione di acque potabili, che vengono utilizzate per usi idropotabili, fra cui laghi in cui sono in atto gravi processi di eutrofizzazione e da sempre più frequenti e massicce fioriture del cianobatterio Plankthotrix rubescens, detto anche alga rossa, capace, come noto, di produrre  una microcistina  cancerogena, non termolabile  e tossica per gli esseri umani, per la flora e la fauna lacustre, classificata dalla IARC (Agenzia internazionale di ricerca sul cancro) come cancerogeno di classe 2 b. 

Per quanto sopra esposto e in considerazione:

della complessità biologica e della grande, e in parte ancora sconosciuta, potenzialità tossica dei cianobatteri; della loro mutevole ed imprevedibile risposta a diverse condizioni climatiche ed ambientali; delle azioni tossiche, epigenetiche, genotossiche  ed oncogene di tanti e vari tipi di microcistine da essi prodotte; delle documentate e croniche difficoltà in Italia di una potabilizzazione efficace, sicura e costante delle acque che presentano queste criticità;

della mancanza di un reale e diffuso sistema di sorveglianza, allarme e gestione di questi fenomeni su tutto il territorio nazionale italiano; del documentato e concreto rischio per la salute umana;

della necessità di tutelare  e preservare le caratteristiche di qualità delle acque come disposto dalla Direttiva 98/83; della necessità di rispettare pienamente il Principio di Precauzione.

Considerato, inoltre, che il decreto legislativo 31/2001, che ha recepito la Direttiva Europea 98/83, non può essere modificato per introdurre criteri più riduttivi,  ma solo per introdurre termini più stringenti, e che non è questo il caso della modifica prevista dal suddetto decreto interministeriale; la modifica proposta è in palese contrasto con le evidenza scientifiche, in quanto è acclarata la potenzialità tossica dei cianobatteri e le azioni epigenetiche, genotossiche ed oncogene dei vari tipi di microcistine da essi prodotti;

l’approvazione di questo decreto comporterebbe un rischio documentato e concreto per la salute umana e che è necessario, invece rispettare pienamente il Principio di Precauzione.

Facendo proprie e sottoscrivendo le osservazioni già presentate dalla ISDE ( Associazione Medici per l’Ambiente) e l’ interrogazione dell’eurodeputato on. Niccolò  Riccardi, chiediamo di respingere lo schema di decreto legislativo interministeriale o di farci conoscere urgentemente le modalità per far pervenire le nostre osservazioni in opposizione alla richiesta di approvazione del decreto proposto. 

 In attesa di un riscontro. distinti saluti,

                                                                                               Il Presidente                                                                                    Raimondo Chiricozzi

 COMITATO ACQUA POTABILE

Tel 0761626783 – 3683065221
www.comitatoacquapotabile.it email: comitatoacquapotabile@gmail.com

Via Resistenza, 3 01037 Ronciglione

 

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