L’interrogazione di Rita Borsellino

Il decreto interministeriale no. 2012/0534/I – C50A, che propone modifiche al decreto legislativo 31/2001 relativo ai requisiti di potabilità dell’acqua destinata al consumo umano, è ora in esame alla Commissione Europea (DG ENTR). Questo decreto interministeriale permette  di erogare come potabile per il consumo umano acqua proveniente da corpi idrici inquinati da sostanze tossiche e cancerogene come cianobatteri e relative microcistine  .

Considerato che:

– il decreto legislativo 31/2011, che ha recepito la Direttiva europea 98/83, può essere modificato solo per introdurre criteri più stringenti, e non più permissivi  come è avvenuto nel caso specifico

–  l’approvazione di questo decreto comporta un rischio documentato e concreto per la salute umana e che è necessario, invece, rispettare pienamente il Principio di Precauzione;-

l’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italy) ha inviato al responsabile per la direttiva 98/34/CE della Commissione Europea un documento recante una serie di osservazioni volte a sostenere la richiesta di rigetto del suddetto decreto;-

la Commissione europea non ritiene sia necessario intervenire per valutare eventuali violazioni del diritto comunitario ed eventualmente chiedere il ritiro alle autorità italiane di tale decreto?

 

 

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