a proposito delle ordinanze sull’acqua non potabile

Le ordinanze dei Sindaci suggerite dall’ISS e dal Ministero della Salute e poi dalla regione e poi dalla provincia e poi dai tecnici dell’ato e poi… sembrano scritte appositamente per non far comprendere la realtà che da tempo andiamo denunciando. La solita scelta burocratichese che poco fa capire ai cittadini inesperti di leggi e ordinanze. Perchè fanno questo? Per vergogna di averci fatto bere acqua avvelenata per anni? La domanda che mi pongo spesso e vorrei qualcuno si decida a rispondermi è: A cosa serve un Istituto superiore di sanità che si comporta in questo modo quando le sue indicazioni risultano poco chiare e nebulose e in alcuni casi in controtendenza agli orientamenti scientifici?

Vorremmo comunque ricordare ai Sindaci che è solo loro la responsabilità sulla salute della gente. Quando si decideranno a rifornire la popolazione con autobotti? Quando verrà fatto il monitoraggio sulla salute dei cittadini sottoposti da anni alla cura dei veleni ?

Forse sarebbe stato più giusto e comprensibile da tutti scrivere, nelle ordinanze, che l’acqua che viene distribuita non è potabile, né utilizzabile per il consumo umano e cioè specificare meglio cosa dice l’art.2 comma 1a del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n.31 che così recita: ART.2 (definizioni) Comma 1 a) “acque destinate al consumo umano”: 1) le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori; 2) le acque utilizzate in un’impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l’immissione sul mercato di prodotti o di sostanze destinate al consumo umano, escluse quelle, individuate ai sensi dell’art.11, comma1, lett.e), la cui qualità non può avere conseguenze sulla salubrità del prodotto alimentare finale;
Tutto ciò per dire che l’acqua non è utilizzabile per uso umano e quindi non si può bere nè utilizzare per gli alimenti così come soecificato negli allegati.

Perchè non viene rispettata la legge che impone la chiarezza ?

Raimondo Chiricozzi

COMITATO ACQUA POTABILE

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