Depuratori a osmosi inversa: la bufala dell’acqua depurata

Lunedì, 11 Marzo 2013 17:41 Scritto da Marta Albè da greenme.it 

NOTA: Questi sotto sono alcuni dei motivi per cui dobbiamo pretendere che la depurazione dell’acqua venga effettuata a monte prima di essere immessa nella rete di distribuzione. Nota Raimondo Chiricozzi

depuratori acqua iene

Depuratori a osmosi inversa, quanto sono utili? L’Acqua di rubinetto, nella maggior parte delle case degli italiani è perfettamente potabile. Allora per quale motivo si trovano in vendita e vengono pubblicizzati dei sistemi che promettono di eliminare da essa ogni residuo di pesticidi e di impurità? Ne eliminano a tal punto da trasformare l’acqua in un “non alimento”.

Si tratta, nello specifico, dei depuratori ad osmosi inversa, attrezzature piuttosto costose che si teme possano depurare l’acqua così tanto da privarla anche dei sali minerali benefici per l’organissimo in essa contenuti.

E’ a partire da un simile presupposto cheMatteo Viviani, della trasmissione televisiva“Le Iene”, ha deciso di provare a chiarire la questione, per comprendere se i depuratori ad osmosi inversa non costituiscano altro che l’ennesima bufala proposta ai consumatori, premendo soprattutto sul tasto della paura legata alla possibilità di attingere dal propriorubinetto ad acqua contaminata e non potabile.

Matteo Viviani, con la collaborazione di due complici, ha deciso di provare ad approfondire ilreale funzionamento dei depuratori ad osmosi inversa. Si tratta di particolari dispositivi che venivano impiegati, ad esempio, da parte dell’esercito statunitense, al fine di rendere potabile l’acqua dei fiumi. Dunque, se l’acqua delle nostre case è già potabile, perché utilizzarli?

Vi sarebbero purtroppo nel nostro Paese alcune aziende capaci di spingersi a proporre i depuratori ad osmosi inversa a comuni cittadini, facendo leva sulla paura di ingerire acqua impura prelevata dal rubinetto di casa. Un depuratore ad osmosi inversa, secondo quanto rivelato tramite il servizio di “Le Iene”, non contribuirebbe che ad impoverire l’acqua già perfettamente potabile presente presso le nostre abitazione. E’ inoltre importante ricordare che i dati relativi alla potabilità dell’acqua vengono solitamente resi pubblici dai Comuni e che è dunque opportuno recarsi presso gli sportelli comunali locali per eventuali chiarimenti in merito, in caso di dubbi.

Nel video di “Le Iene”, Matteo Viviani assiste ad un esperimento di elettrolisi, attuato al fine di dimostrare quanto l’acqua domestica sia impura. In realtà si tratterebbe di un inganno, stando alle analisi in seguito richieste da parte dello stesso Viviani, che hanno interessato l’acqua sia prima che dopo il trattamento tramite il depuratore ad osmosi inversa.

Visualizzando il filmato, è possibile rendersi conto delle tecniche di vendita utilizzate da parte dei rappresentanti di depuratori ad osmosi inversa per convincere i potenziali clienti. Si tratta di tecniche che tendono ad incutere timore e a dipingere la normale acqua di rubinetto come dannosa per la salute, a lungo andare. La soluzione? Naturalmente, i depuratori ad osmosi inversa proposti dai venditori stessi. I test in seguito effettuati (su acqua di rubinetto, acqua di rubinetto sottoposta ad elettrolisi ed acqua trattata tramite il depuratore ad osmosi inversa) indicano però come, se l’acqua è potabile, sia inutile trattarla.

L’acqua di rubinetto non contiene alcuna sostanza pericolosa, altrimenti non verrebbe erogata. Durante il processo di elettrolisi, i rappresentanti utilizzano degli strumenti che portano l’acqua di rubinetto ad intorpidirsi, formando della ruggine, la cui presenza viene utilizzata per incutere timore nei potenziali acquirenti di depuratori ad osmosi inversa. Tramite tali depuratori si otterrebbe in realtà dell’acqua non potabile – acqua demineralizzata nello specifico – adatta ad essere utilizzata in ferri da stiro o batterie delle auto, ma non ad essere bevuta per periodi prolungati.

I depuratori ad osmosi inversa servirebbero dunque per potabilizzare l’acqua in casi estremi, per desalinizzare l’acqua di mare, ma non per l’acqua di rubinetto, che, essendo già potabile, verrebbe privata di importanti sali minerali, ed il suo consumo quotidiano prolungato diventerebbe dannoso per la salute, privando il nostro organismo di sostanze ad esso estremamente utili, come calcio e potassio. Continuiamo dunque a bere acqua di rubinetto – contribuendo così ad evitare l’accumulo di bottiglie di plastica o vetro provenienti dal suo acquisto – in tranquillità e non lasciamoci ingannare.

Per vedere il servizio completo clicca qui

Marta Albè

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7 Responses to Depuratori a osmosi inversa: la bufala dell’acqua depurata

  1. Sinergroup says:

    Ciao,
    ci sono molti tipi di Osmosi Inverse in Vendita e non tutte sono uguali.
    Secondo alcune leggi e norme di costruzione Italiane, l’osmosi inversa domestica deve avere un regolatore di sali minerali in uscita (TDS).
    Il regolatore prende una parte di acqua in entrata all’impianto per miscelarla con quella osmotizzata in uscita, in questo modo se i sali minerali della tua acqua potabile sono molti, ti permette di regolare la concentrazione Totale secondo i tuoi gusti, portandola anche allo stesso totale della tua acqua in bottiglia preferita.

    La nostra Osmosi Inversa diretta senza serbatoio di accumulo è costruita secondo queste norme, inoltre tutti i suoi componenti sono certificati DM174 E DM25.

    Il DM174 significa che i componenti con la quale è costruita non cedono all’aqua da bere sostanze dei materiali con cui sono fatti.

    Il DM25 prevede una serie di regole, tra le più interessanti è il test per vedere che l’acqua che tratta non è peggiore di quella in uscita.

    Come tutti gli elettrodomestici, tale sistema deve essere ben tenuto e manutentato, i filtri devono essere cambiati almeno ogni 12 mesi, le membrane osmotiche almeno ogni 24 mesi.

    Per vedere se il sistema funziona, ci sono dei tester, tipo un termometro digitale, che ti visualizza sul display la concentrazione dei sali minerali che ci sono nel campione che prendi e magari lo confronti con quello in entrata e quello delle varie acque in bottiglia per farti un’idea.

    Calcola che in alcune Nazioni, il regolatore di sali minerali non sanno neanche che significa.
    L’osmosi Inversa è un concetto nato negli stati Uniti molto tempo fà ed è usata in tutto il mondo, in quanto è un’elettrodomestico come tanti.

    Per quanto riguarda l’elettrolisi (Colora l’acqua in base alla quantità di sali minerali presenti) è una specie di Tester preistorico per vedere quanto è pura l’acqua.
    Alcuni lo usano come tecnica di vendita e se magari imbastiscono la storia dell’acqua cattiva, è una tecnica di vendita che non condivido se spiegata in questo modo.

    L’acqua potabile è buona, i filtri e l’osmosi aiutano a migliorarla in base ai propri gusti.

    http://www.sinergroup.net/p-050015,Osmosi-inversa-diretta-CX250-osmosi-e-SODA-1,-2-vie-70-102lt-ora-motore-booster-o-200Watt-raffreddato-ad-acqua-.htm

    http://www.sinergroup.net/p-13002001,TDS-EZ-Tester-Digitale-x-10-PPM-%280-9990ppm%29-in-blister-%281%29.htm

    Vi lascio la regolazione della mia acqua osmotizzata in uscita:

    1 – Totale Sali Minerali In Entrata: 446 ppm o milligrammi litro
    2 – Totale Sali In uscita: Dipende a piacimento, 30ppm, o 70ppm o 140ppm (milligrammi litro di residuo fisso), per capire a che tipo di acqua in bottiglia la concentrazione è simile, basta che prendi il tester e fai una prova/confronto.

    • admin says:

      Si approva il commento perchè chiarisce molte cose sui depuratori a osmosi inversa. Restiamo del parere che l’acqua debba essere distribuita potabile e che non debbano essere i singoli cittadini ad accollarsi l’acquisto del depuratore casalingo. Se accettiamo completamente che tutto debba essere privato ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo non solo l’acqua o i medicinali e le spese sanitarie. Non l’acqua deve essere pubblica e distribuita potabile. Altrimenti chi ha i soldi vive e gli altri possono morire avvelenati.

    • David says:

      Mi perdoni la domanda ingenua, ma utilizzare l’acqua in ingresso per reintegrare una certa percentuale di sali, non reintroduce anche la stessa percentuale di quelle sostanze che si vogliono rimuovere perché nocive?

      • admin says:

        Non è chiaro cosa vuole sapere. I depuratori a osmosi inversa rendono l’acqua come distillata senza alimenti. L’acqua è bene ricordarlo è un alimento e quindi vanno introdotti gli alimenti (sali minerali ecc). Ecco perchè i depuratori a osmosi inversa non risolvono il problema-

  2. luca says:

    Nell’articolo vengono descritti questi apparecchi di osmosi inversa come macchine per potabilizzare l’acqua.
    Sbagliato. I depuratori d’acqua ad osmosi inversa non sono apparecchi per potabilizzare l’acqua. L’acqua dell’acquedotto arriva all’abitazione già potabile.
    Questi apparecchi servono sostanzialmente a ridurre la quantità di sostanze disciolte in acqua.
    In molte zone d’italia tali apparecchi sono pressochè inutili (specialmente al nord ad esempio), ma in alcune zone sono utili (utili e non indispensabili) per eliminare componenti presenti nell’acqua come cloro, sali ed altri elementi. L’acqua completamente osmotizzata è praticamente, come correttamente detto nell’articolo e nel servizio, non potabile…quello che non viene detto è però che l’acqua non viene data all’utilizzatore così come esce dalla membrana osmotica, ma viene “tagliata” con acqua non osmotizzata (acqua “normale” di acquedotto, quindi comunque potabile) per ri immettere parte di quei sali e componenti che il processo di osmosi rimuove, in modo da avere semplicemente a disposizione un’acqua con una minor concentrazione di sali ecc.
    Non si va quindi a “potabilizzare” l’acqua di acquedotto, si va a renderne il sapore più conforme al gusto soggettivo della persona che compra l’apparecchio, rendendola di fatto uguale (se non migliore, in quanto non passa mesi stoccata in qualche magazzino di supermercato) all’acqua in bottiglia.

  3. Franco says:

    Buonasera,
    è interessante sapere che in alcune situazioni è possibile ridurre il più possibile il TDS se l’acqua è di pessima qualità ma nei limiti della potabilità.
    Se chiudo completamente il regolatore di sali per determinati problemi nell’acqua, in uscita dall’impianto osmotico è possibile montare un Filtro in Linea remineralizzatore e regolatore del PH (GAC) al cocco.
    Filtro composto da carbone attivo granulare derivante dalla noce di cocco per un grado di assorbimento odori, colori e sapori ad alta efficenza e calcite per correggere il livello di PH basso. Può essere utilizzata in varie applicazioni, macchine per la preparazione di the, caffè ed altre bevande, in numerose applicazioni alimentari e come post filtro nei sistemi ad osmosi inversa. Riduce odore, colore e sapore cattivo, cloro e sedimenti, aumenta il PH nell’acqua attraverso la remineralizzazione con calcite, minerale naturale che si scoglie nell’acqua e riporta il PH acido verso quello basico.
    Post filtro per osmosi composto da: 40% Calcite + 40% carbone GAC + 20% magnesio Corosex®
    Proporzione che rilascia il filtro 2:1 ( 2x calcite / 1 x corosex)
    Limiti PH 6,5-9,5
    Per sapere il livello di PH nell’acqua basta acquistare un PH metro digitale venduto da aziende di trattamento acqua, i prezzi sono diversi in base al modello 50-100 eur.

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